Scoperte nell’Oasi di Bahariya tre tombe con mummie

oasi di bahariya

A Sheikh Sobi, sito archeologico dell’Oasi di Bahariya, nel Deserto Occidentale, una missione egiziana ha individuato tre tombe risalenti al Periodo Tardo e all’Epoca romana. La prima tomba, scavata nella roccia, sembra aver ospitato i resti di una famiglia di cinque persone. Attraverso un pozzo, si accede a due camere funerarie, di cui quella più piccola occidentale era dedicata al membro più importante del gruppo. In un ambiente a nord erano sepolti gli altri quattro defunti. Le mummie erano poste in sarcofagi in pietra, a loro volta inseriti in fosse direttamente nel pavimento.

 

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Frammento di sarcofago in terracotta (ph. MoTA)

La seconda tomba, di epoca romana (I sec. a.C. – IV d.C.), pare non essere mai stata usata. La terza, invece, risalente allo stesso periodo, è la più interessante per via dei reperti trovati al suo interno. Un pozzo funerario conduce a un’anticamera dove si effettuavano i riti funerari prima della deposizione definitiva. Da qui si passa a due camere che contenevano sarcofagi in pietra e terracotta già depredati. Ulteriori quattro sepolture accessorie erano scavate alle pareti.

Sheikh Sobi, nota per la necropoli dei governatori dell’area in Epoca Tarda, si trova nei pressi del tempio di el-Bawiti, uno dei principali antichi santuari dell’Oasi di Bahariya, fatto costruire dal funzionario di XXVI din. Djedkhonsuiufankh in onore del faraone Amasis (570-526 a.C.).

Scoperte nell'Oasi di Bahariya tre tombe con mummie - Djed Medu
Alcuni reperti trovati nelle tombe (ph. MoTA)

 

Fonte: Ministero del Turismo e delle Antichità