Scoperta a Tell el-Abqein la sepoltura di un cavallo in una fortezza di Nuovo Regno

Scoperta a Tell el-Abqein la sepoltura di un cavallo in una fortezza di Nuovo Regno - Djed Medu

A Tell el-Abqein, sito sul confine nord-occidentale dell’Egitto, gli archeologi del Consiglio Supremo delle Antichità hanno individuato strutture appartenenti a una fortezza di Nuovo Regno che serviva a proteggere il Paese dalle incursioni delle popolazioni libiche. Tuttavia, ciò che è emerso è qualcosa di più rispetto a un semplice presidio militare, cioè un vero e proprio centro abitato organizzato con evidenti tracce di vita quotidiana.

struttura di tell el-abqeid
Strutture in mattoni crudi della fortezza di Tell el-Abqein (ph. MoTA)

Il sito di Tell el-Abqein era già noto, così come era conosciuta la sua funzione difensiva voluta dal faraone Ramesse II (1279-1213 a.C.). I nuovi scavi hanno però rivelato un tessuto urbano con strade pianificate, la principale delle quali era larga 4 metri e attraversava l’insediamento da est a ovest. Un’altra strada da nord a sud, portava all’ingresso meridionale della fortezza, realizzato in blocchi di calcare. Le abitazioni erano costruite in mattoni crudi e presentano silos per la conservazione dei cereali e forni cilindrici in terracotta per la cottura del pane. Alcuni contenitori ceramici sono stati ritrovati con ancora del grano al loro interno.

Scoperta a Tell el-Abqein la sepoltura di un cavallo in una fortezza di Nuovo Regno - Djed Medu
Blocchi iscritti con i cartigli di Ramesse II (ph. MoTA)
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Stele in ieratico con il nome di Merenptah e scena con prigioniero libico (ph. MoTA)

La datazione della fortezza al regno di Ramesse II è confermata da diversi blocchi iscritti con i suoi cartigli e da una porzione di stele che lo ritrae mentre tiene per i capelli un prigioniero libico. Il soggetto è stato interpretato come un appartenente alla popolazione dei Mashuesh, tribù berbera in perenne conflitto con gli Egiziani nel periodo ramesside, ma che poi, una volta insediatisi pacificamente nel Delta, fondarono due dinastie, la XXII e la XXIII. La foto in alto a destra non è chiarissima, ma il prigioniero, con le braccia legate, è più piccolo al centro, probabilmente portato al cospetto di una divinità.

Il frammento di un’altra stele, inscritta in ieratico, presenta invece il nome del successore Merenptah (1213-1203 a.C.). Si tratta della prima stele del faraone scoperta nel governatorato di Buharya, lo stesso di Rosetta e dello Wadi el-Natrun. Il testo compara la forza del re a quella di Seth e fa riferimento anche a Ptah. Il nome di Ramesse II, come quello del padre Seti I, si trova anche sulla base di alcuni scarabei che, insieme ad altri amuleti, ci forniscono scorci di religiosità domestica degli abitanti del sito di Tell el-Abqein. Tra gli altri oggetti personali o legati ad attività artigianali, spiccano collane, pesi da telaio, pesi per bilance e frammenti di macine.

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Alcuni scarabei scoperti a Tell el-Abqein (ph. MoTA)
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Alcune collane (ph. MoTA)

A colpire, però, è stata soprattutto la sepoltura di un giovane cavallo (foto in testa), di una taglia media particolarmente veloce e agile, utilizzata per le attività militari e per il traino di carri, non solo da guerra. L’orientamento della testa e la compostezza dei resti ossei farebbero propendere gli archeologi per una deposizione intenzionale onorifica. Questo tipo di ritrovamento è estremamente raro in Egitto ed è invece più legato all’area nubiana (si possono citare le sepolture di equidi nella necropoli reale di el-Kurru o a Tombos). Nei pressi del cavallo, gli archeologi hanno scoperto piccoli oggetti cilindrici in alabastro e calcare, interpretati come elementi di un carro.

Ho così chiesto ad Alberto Pollastrini, egittologo esperto in storia militare, di dirmi qualcosa di più in merito. Ovviamente è difficile fare una valutazione certa dalle immagini rilasciate dal Ministero e trovare paralleli senza foto più dettagliate da ogni lato degli oggetti, ma Pollastrini ha notato che parecchio materiale simile è stato ritrovato a Pi-Ramesse, la capitale di Ramesse II nel Delta orientale, più precisamente nella zona dell’arsenale (Q I). Ipotizza inoltre che il reperto tondo (in alto a sinistra nella foto in basso) possa essere il pomello superiore di uno dei 2 gioghi o la rondella terminale della struttura stessa del cassone del carro.

Scoperta a Tell el-Abqein la sepoltura di un cavallo in una fortezza di Nuovo Regno - Djed Medu
Alcuni reperti interpretati come elementi di un carro sepolto insieme al cavallo (ph. MoTA)

 

Fonte: Ministero del Turismo e delle Antichità