Aperte al pubblico due nuove tombe a Luxor

tomba di amenhotep, Luxor

Lo scorso 14 maggio, a Luxor, sono state ufficialmente aperte al pubblico due nuove tombe della necropoli di El-Khokha, a nord-est di Sheikh Adb el-Qurna sulla riva occidentale della città. Le due sepolture appartenevano ad Amenhotep detto Rabuia e a Samut, due funzionari della XVIII Dinastia, padre e figlio, vissuti intorno al 1400 a.C., tra i regni di Thutmosi III e Thutmosi IV. Entrambi gli ipogei sono stati riutilizzati nel Periodo Tardo con l’aggiunta di stanze e pozzi.

A testimonianza che questo blog – come, di conseguenza, il sottoscritto – stia diventando vecchio, parlavo della scoperta di queste tombe esattamente 10 anni fa (link 1, link 2)! Gli egittologi dell’American Research Center in Egypt le avevano individuate scavando nei pressi dell’ingresso della già nota tomba di Djehuty (TT 110) e nel frattempo hanno ricevuto la numerazione ufficiale della tombe tebane, cioè rispettivamente TT 416 e TT 417.

 

le due tombe a Luxor
L’ingresso delle due tombe (ph. MoTA)

Amenhotep era “Guardiano di Amon” e per questo motivo la sua tomba presenta numerose cancellazioni del nome del dio effettuate durante il periodo amarniano (foto in basso). Stesso destino per quella del figlio Samut e di sua moglie Takhaet (foto in cima all’articolo). Entrambe le strutture hanno la classica pianta a T dell’epoca e conservano pitture dai colori ancora vividi che sono state restaurate nel corso degli ultimi anni.

tomba di Amenhotep Rabuia, Luxor
Tomba di Amenhotep Rabuia TT (ph. MoTA)

La nuova sala della cachette al Luxor Museum

Passando sulla riva orientale, nello stesso giorno il ministro del Turismo e delle Antichità Sherif Fathi ha inaugurato la rinnovata sala del Luxor Museum che espone per la prima volta tutte le statue di faraoni e divinità scoperte il 22 gennaio 1989 in una cachette sotto la corte di Amenofi III nel Tempio di Luxor.

luxor museum
La nuova sala della cachette di Luxor (ph. sis.gov.eg)

Fonti: Ministero del Turismo e delle Antichità; Ahram Online; Friends of Egypt