Trattato di Qadesh: scoperto frammento perduto del primo accordo di pace della storia

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Oltre 3200 anni fa, a Qadesh, nell’odierna Siria occidentale, si fronteggiarono le due superpotenze dell’epoca: l’Egitto di Ramesse II e l’impero ittita di Muwatalli II. La celebre battaglia di Qadesh (o Kadesh), che arrivava nel 1274 a.C. dopo oltre un secolo di scontri per il controllo del Levante, si concluse sostanzialmente con una parità. Gli Egizi, nonostante i resoconti propagandistici fatti riportare da Ramesse II sulle pareti dei templi, furono fermati dagli Ittiti sul fiume Oronte e a stento riuscirono a salvarsi. Ma ciò che derivò da questa fase di stallo fu ancora più grande di una vittoria: il trattato di pace di Qadesh.

La pace di Qadesh

Circa 15 anni dopo, intorno al 1259 a.C., Ramesse II siglò con Hattušili III, nipote di Muwatalli II, il più antico accordo di pace internazionale noto di cui si conservino le due versioni. L’importanza del trattato è sottolineata dal fatto che il testo sia esposto nella sede dell’ONU a New York. I due regni si impegnavano a rispettare un patto di non belligeranza e i rispettivi confini definiti in quel momento, ad aiutarsi reciprocamente se attaccati da altri popoli e a garantire la legittima linea di successione dell’alleato in caso di crisi dinastiche. Il tutto fu sancito con matrimoni politici e Ramesse II sposò due principesse ittite.

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Il trattato di Qadesh nella versione egiziana (Karnak) e ittita (Museo Archeologico di Istanbul; wikipedia)

Come detto, il trattato di Qadesh fu riportato in una versione per ogni parte: quella egiziana è iscritta in geroglifico nel Ramesseo e nel tempio di Amon-Ra a Karnak, mentre di quella ittita si conservano alcune tavolette frammentarie di argilla in cuneiforme accadico, scoperte tra il 1906 e il 1912 negli archivi reali di Ḫattusa, la capitale degli Ittiti nell’odierna Turchia, e conservate tra Istanbul, Berlino e San Pietroburgo. Ora, a distanza di oltre un secolo, la grande notizia è che è stato rinvenuto un nuovo frammento della versione ittita! L’annuncio è stato rilasciato dal Ministero turco della Cultura e del Turismo lo scorso 21 settembre, data non scelta a caso perché Giornata Internazionale della Pace.

La nuova scoperta a Ḫattusa

Nei pressi dell’Edificio E, nell’area di Büyükkale a Ḫattusa, gli archeologi tedeschi diretti da Andreas Schachner hanno scoperto parte di una tavoletta cuneiforme di cui si conserva solo una faccia. Dopo un anno, i ricercatori sono riusciti a identificare il testo e a riconoscere l’accordo di pace di Qadesh, nello specifico le disposizioni degli articoli dal 12 al 20, riguardanti l’estradizione dei rifugiati politici. Si legge infatti che le due parti s’impegnavano a rimpatriare chiunque fosse fuggito da Hatti in Egitto e viceversa. Tuttavia, una clausola tutelava i fuggiaschi, impedendo la distruzione delle loro case con le mogli e i figli e la punizione del taglio di orecchie e piedi o dello strappo di lingua e occhi.

 

Fonte: Ministero turco della Cultura e del Turismo