Saqqara, riscoperta tomba della V dinastia dopo oltre 150 anni

mastaba di Saqqara

A Saqqara Nord, la missione egiziano-spagnola diretta da Josep Cervelló Autuori (Università Autonoma di Barcellona) ha scoperto una tomba risalente all’Antico Regno, che, tuttavia, potrebbe essere stata già identificata oltre un secolo e mezzo fa. La nuova ricerca è stata infatti impostata in un’area indagata, ma mai scavata, negli anni ’50 del XIX secolo da Auguste Mariette, il fondatore del Servizio delle Antichità Egiziane e del Museo di Bulaq.

La mastaba a Saqqara Nord
La mastaba a Saqqara Nord (ph. MoTA)

La mastaba apparteneva a un alto funzionario vissuto durante il regno del penultimo faraone della V dinastia, Djedkara Isesi (2414-2375 a.C.). L’uomo poteva fregiarsi dei titoli di giudice e capo degli scribi che si occupavano di petizioni e reclami. Come spesso succede con le traduzioni dei comunicati originali in arabo del Ministero del Turismo e delle Antichità e in mancanza di foto chiare che possano aiutare con l’interpretazione dei testi geroglifici, il nome del defunto non è sicurissimo. Presumo sia Iunmin (Ranke I, pag. 17, n° 15), per l’appunto già attestato a Saqqara.

Saqqara, riscoperta tomba della V dinastia dopo oltre 150 anni - Djed Medu
L’ingresso della cappella di Iunmin (ph. MoTA)

La sua tomba, di cui si conservano in parte i muri in blocchi di calcare, si componeva di due cappelle che si aprono lungo la parete orientale. La sua era a nord, mentre una più piccola a sud era dedicata al padre Iti, scriba preposto ai terreni agricoli e alle offerte per i culti funerari. La facciata presenta formule di offerta e la rappresentazione del defunto. All’interno, invece, gli ambienti sono decorati con rilievi dipinti, solo in parte conservati, che raffigurano scene agricole e di portatori di offerte. Nella cappella di Iti, invece, resta anche la falsa-porta.

Saqqara, riscoperta tomba della V dinastia dopo oltre 150 anni - Djed Medu
Un dettaglio dei bassorielievi (ph. MoTA)

La figura di Mariette è legata a stretto filo al sito di Saqqara. Il francese, infatti, scoprì il Serapeum, il complesso sotterraneo dove erano sepolti i sacri tori Api, e centinaia di tombe, tra cui spicca la mastaba di Ti. Molte altre sepolture furono solo censite o semplicemente segnalate, senza annotare bene la loro ubicazione (non è un caso che ogni tanto si assista a riscoperte). In Les mastabas de l’ancien empire  (pag. 445), manoscritto pubblicato postumo dal successore Gaston Maspero, scrisse di aver intravisto a Saqqara un architrave con iscritto proprio un Direttore degli scribi di nome Iunmin. Che sia la stessa tomba?

mastaba saqqara
Portatori di offerte (ph. MoTA)

 

Fonte: Ministero del Turismo e delle Antichità

La pagina del progetto: Spanish-Egyptian Archaeological Mission in Saqqara