Tutte le “cose meravigliose” della tomba di Tutankhamon sono conservate al Grand Egyptian Museum? Non proprio. Qualcosa è rimasto a Luxor e finalmente è esposto al pubblico. Contestualmente con l’apertura della rinnovata Sala della Cachette del Luxor Museum, è stata inaugurata anche la vetrina che mostra, per la prima volta dopo 104 anni, il muro originale che sigillava la sepoltura del giovane faraone. Nella KV 62 restano solo il grande sarcofago in quarzite e la mummia di Tutankhamon, mentre al GEM è raggruppato l’intero corredo funerario di oltre 5000 oggetti (compresi altri frammenti di intonaco con sigilli; foto in basso).

Nel Luxor Museum, invece, da oggi sarà possibile vedere una grande porzione ricostruita della parete che, in fondo alla scalinata di accesso, ha chiuso la tomba per oltre tre millenni l’ultima dimora di Tutankhamon. Il muretto a secco, abbattuto da Howard Carter nel settembre del 1922, era realizzato in blocchi di calcare con una copertura di un misto di sabbia, argilla, fibre vegetali e gesso. Sulla superficie sono ancora impressi diversi tipi di sigilli, compresi quelli con la titolatura del faraone e quelli della Valle dei Re, recanti lo sciacallo, protettore della necropoli, sopra 9 prigionieri stranieri legati.

I frammenti di intonaco da decenni erano stipati alla rinfusa in casse di legno e sono stati restaurati e ricomposti solo a partire dallo scorso anno. Sia la ricostruzione grafica nei pannelli del museo (immagine in alto) sia soprattutto la foto originale scattata da Harry Burton prima dell’apertura della porta ci mostrano come, a discapito di quanto si pensi, la tomba di Tutankhamon sia stata violata da antichi ladri almeno due volte. Tutti buchi alle pareti che bloccavano l’accesso al corridoio d’ingresso, all’Anticamera, all’Annesso e alla Camera sepolcrale sono stati infatti ritappati e sigillati con gli stampigli reali.
Fonte: Ahram Online





