Alessandria, scoperta barca cerimoniale di 2000 anni

Alessandria, scoperta barca cerimoniale di 2000 anni - Djed Medu

Una lussuosa imbarcazione cerimoniale di 2000 anni “riemerge” dalle acque di Alessandria d’Egitto. A effettuare il ritrovamento è ancora una volta la missione diretta da Franck Goddio (Institut Européen d’Archéologie Sous-Marine), protagonista ormai pluridecennale delle ricerche subacquee nel tratto egiziano del Mediterraneo. Questa volta, però, il relitto non si trova a Heracleion ma nell’area del Portus Magnus, il porto orientale di Alessandria, nei pressi nell’isola sommersa di Antirodi.

La barca in questione, secondo le indagini preliminari, sarebbe un rarissimo Thalamegos, un grande panfilo fluviale a remi, con scafo largo e fondo piatto, pensato per ospitare padiglioni riccamente ornati. Si trattava in pratica di un palazzo galleggiante utilizzato in particolare dai membri delle corti tolemaiche e all’inizio del periodo romano in occasione di celebrazioni ufficiali, ricorrenze religiose – come la processione annuale dedicata a Iside, da Alessandria a Canopo – e feste.

I Thalamegoi furono descritti da Strabone e si ricorda soprattutto l’esemplare grandioso – lungo quasi 100 metri e alto 18 – voluto intorno al 200 a.C. da Tolomeo IV per sé e per la sua sposa-sorella Arsinoe III. Una imbarcazione simile sarebbe stata utilizzata perfino da Cleopatra VII per risalire il fiume Cidno e incontrare Marco Antonio a Tarso, nel 41 a.C. Fino ad ora, però, si avevano solo citazioni nelle fonti scritte o raffigurazioni, come nel famoso “mosaico nilotico” di Palestrina (immagine in basso).

Alessandria, scoperta barca cerimoniale di 2000 anni - Djed Medu
Il thalamegos nel mosaico di Palestrina (ph. Wikipedia)
Alessandria, scoperta barca cerimoniale di 2000 anni - Djed Medu
Cleopatra incontra Antonio su un thalamegos (Lawrence Alma-Tadema 1883, “Anthony and Cleopatra”)

Il relitto individuato da Goddio sarebbe quindi la prima attestazione archeologica. A meno di 50 metri dal tempio di Iside, sono state trovate travi di legno perfettamente conservate di circa 28 metri, che appartenevano a un’imbarcazione lunga in orgine 35 metri e larga 7. Secondo i calcoli, dovevano essere almeno 20 i rematori. La datazione viene invece dai graffiti in greco (immagine in alto) e, insieme alla posizione, fa ipotizzare che la barca sia affondata contestualmente a un disastroso terremoto del 50 d.C. circa, causa dello sprofondamento in mare di quella parte della costa di Alessandria.

barca di Alessandria
Il rilievo fotogrammetrico della barca (Christoph Gerigk © Franck Goddio / Hilti Foundation)

Fonte: https://www.franckgoddio.org/shipwreck-k1/