A Karnak, nella cinta di Montu, è stato scoperto un lago sacro. A effetttuare il ritrovamento è stata la prima missione archeologica cinese in Egitto, attiva solo dal 2018, congiuntamente con il Ministero egiziano del Turismo e delle Antichità e sotto la direzione di Jia Xiaobing (Accademia Cinese di Scienze Sociali). La struttura artificiale, realizzata con blocchi di pietra, copre oltre 50 m², subito a ovest del Tempio di Maat.
Era già noto un altro lago sacro all’interno del complesso, quindi si ha un’inedita coesistanza di due bacini idrici allineati a nord e a sud. Simboli dell’oceano primordiale, servivano esclusivamente per i rituali di purificazione da svolgere nei santuari, quindi lo scavo sistematico sarà utile a conoscere meglio le tradizioni religiose dell’epoca. Tuttavia, a causa dell’acqua di falda, non è stato ancora raggiunto il livello di fondazione. Sono stati comunque scoperti nell’area del lago sacro numerosi resti di mandibole di bovini, blocchi riutilizzati di Epoca Tarda, legati a costruzioni di faraoni e delle Divine Adoratrici di Amon e tre cappelle dedicate a Osiride.
Il Tempio di Montu si trova a nord del complesso di Karnak ed era consacrato al dio della guerra a testa di falco. La struttura si compone di una cinta muraria che racchiude, a questo punto, due laghi sacri, tre edifici dedicati a Montu, Maat e Harpra e circa dieci cappelle. Gli interventi edilizi hanno una lunga storia e vanno dalla XVIII dinastia al periodo romano, passando soprattutto per Ramesse II, Taharqa e Nectanebo I.

Fonte: english.news.cn



