Il Ministero del Turismo e delle Antichità ha reso pubbliche nuove scoperte a Dra Abu el-Naga, sulla riva occidentale di Luxor. Sulla scia delle notizie rilasciate dopo la visita a Luxor del ministro Sherif Fathi, sono stati annunciati i risultati dell’ultima campagna di scavo della missione egiziana nella più settentrionale delle necropoli tebane. I lavori dello scorso novembre si sono concentrati nell’area a sud-est della tomba di Roy (TT 255) e in particolare della corte della tomba di Pakhy (trovate “Baki” online per via di errate trascrizioni del comunicato in arabo), individuata solo lo scorso anno.
Sotto i detriti di vecchi scavi è emerso un pozzo funerario usato durante il Periodo Tardo come cachette per nascondere 10 sarcofagi. I nomi e i titoli iscritti su questi reperti spaziano dalla XVIII dinastia al periodo ramesside al Terzo Peiodo Intermedio, testimoniando il riciclo dei sarcofagi (nell’unico mostrato in foto si nota lo spazio lasciato vuoto per il nome del defunto).
Un’altra tomba è stata scoperta nelle vicinanze e apparteneva a Aa-Shefi-Nakhtu, sacerdote di Amon. La struttura è composta da una piccola corte, un pozzo e una camera sepolcrale. L’ingresso è decorato con scene di offerte e con testi che presentano anche i nomi del padre del defunto, Padiamon, e delle due mogli, Iside e Takhafet, entrambe cantrici del tempio di Amon.
Tra gli altri ritrovamenti spiccano un pyramidion in arenaria (foto in basso), che potrebbe suggerire l’ubicazione di un’ulteriore sepoltura, e 30 mummie di gatti, probabilmente utilizzate come ex voto durante l’età tolemaica. Purtroppo non si conoscono dettagli più precisi perché sono state pubblicate solo due foto per il momento.






