A Tell el-Deir, sito dell’odierna città di Damietta sulla costa mediterranea del Delta nord-orientale, gli archeologi egiziani del Consiglio Supremo delle Antichità hanno scoperto numerose tombe che vanno dal Periodo Tardo a quello romano (dal VII sec. a.C. al IV d.C.). I corredi riflettono l’elevato status sociale dei defunti che furono sepolti in questa necropoli e soprattutto un’evidente influenza delle tradizioni religiose e funerarie greco-romane sul tessuto locale.

Tra gli oggetti ritrovati, infatti, spiccano soprattutto circa 20 lapidi in calcare di un formato piuttosto raro (foto in cima all’articolo). I proprietari delle tombe vengono raffigurati con tipici abiti del mondo classico; inoltre, si notano particolari iconografie sincretistiche che comprendono il grifone e figure serpentiformi, come l’Agathodaimon e Iside Thermouthis. Non mancano ovviamente amuleti più “tradizionali”.

A Damietta erano stati già recuperati diversi sarcofagi in terracotta di epoca romana e amuleti in lamina d’oro, a cui si aggiungono lucerne e bruciatori d’incenso in ceramica (foto in basso).
Fonte: Ministero del Turismo e delle Antichità






