L’Iliade nella mummia di Ossirinco: approfondimento della notizia

papiro con Iliade nella mummia di Ossirinco
ph. Universitat Autònoma de Barcelona

Qualche giorno fa segnalavo la scoperta a Ossirinco, nel Medio Egitto, di una mummia con un frammento dell’Iliade. All’inizio, l’annuncio del Ministero egiziano del Turismo e delle Antichità non era chiarissimo e sembrava che il papiro con il brano omerico, più precisamente il “Catalogo delle navi” del Libro II, fosse tra gli oggetti di corredo di una delle tante sepolture di epoca romana scavate dall’Università di Barcellona. Nuovi dettagli sono poi emersi dalle dichiarazioni dal comunicato dell’ateneo catalano.

La notizia è poi diventata virale ed è stata ripresa dai media di tutto il mondo che hanno posto l’accento sull’eccezionalità dell’evento, seppur con diversi fraintendimenti (fino al caso limite in cui si legge che il frammento sarebbe stato scoperto in Spagna da un egittologo italiano). Oggi possiamo finalmente far chiarezza grazie agli studiosi direttamente coinvolti nella ricerca, le direttrici della missione Maite Mascort i Roca e Esther Pons Mellado (Universitat de Barcelona), la papirologa Leah Mascia (Freie Universität di Berlino) e il linguista Ignasi-Xavier Adiego Lajara (Universitat de Barcelona).

Si leggono nuovi particolari in una relazione scientifica pubblicata dal Centre for the Study of Manuscript Cultures (CSMC) dell’Università di Amburgo. In particolare, grazie al lavoro di Leah Mascia – che ha identificato e letto il papiro lavorando insieme ad Adiego Lajara e alla restauratrice Margalita Munar – si possono correggere alcuni dati errati riportati in precedenza.

Intanto, il papiro non è stato rinvenuto all’interno della mummia ma sopra il corpo di un individuo, morto probabilmente nel I-II secolo d.C. (anche qui si fa chiarezza sull’improbabile datazione di 1600 anni fa riportata anche sul sito dell’Università di Barcellona). Nello specifico, l’oggetto era poggiato tra torace e addome. Il documento fa parte di una serie di papiri identificati nella Necropoli Alta di Ossirinco, in questo caso nel settore 22, tra il 2020 e il 2025 e in corso di studio da parte della Dott.ssa Mascia nell’ambito del progetto “The Long Journey to the Underworld” (iniziato presso il CSMC e ora a Berlino)

Si tratta di circa 20 pacchetti sigillati con cretule di argilla, alcune delle quali con iscrizioni geroglifiche, e posti sempre in posizioni simili al di sopra dei defunti (un esempio nella foto in basso). Sia la collocazione sia il metodo di sigillatura condivisi fanno pensare che questi papiri facessero parte del rituale funerario, probabilmente durante le fasi finali del processo di imbalsamazione in uno specifico laboratorio di mummificazione. Quindi anche il frammento con l’Iliade non sarebbe né materiale di riempimento né proverrebbe da coperture in cartonnage.

 

Papiro di Ossirinco
Un esempio di pacchetto di papiro trovato a Ossirinco (attenzione: non è quello con l’Iliade!). Ph. Leah Mascia, © Universitat de Barcelona

Seppur i testi siano ancora in fase di studio, sono stati già identificati con certezza papiri magici bilingui greco-egizi, papiri documentari in demotico e greco e, per la prima volta, opere letterarie come l’Iliade, evidenziando una tradizione funeraria inconsueta e inedita. I pacchetti ovviamente non vengono aperti, quindi il riconoscimento dell’Iliade è stato possibile solo grazie allo stato frammentario del papiro e all’utilizzo di strumenti non invasivi, come una fotocamera a raggi infrarossi e un microscopio digitale.

Mi viene però in mente un caso più o meno paragonabile, in cui si può riconoscere la deliberata volontà di lasciare insieme al defunto proprio un papiro con l’Iliade. Mi riferisco al cosiddetto “Omero di Hawara”, un rotolo trovato nel 1888 da Flinders Petrie nel sito del Fayyum, sotto il cranio di una mummia femminile di epoca romana. Il documento oggi si trova nella Bodleian Library di Oxford, ma purtroppo non sappiamo molto di più del contesto rispetto a quanto scritto dal linguista e assiriologo Archibald Henry Sayce nella pubblicazione di Petrie (Hawara, Biahmu, and Arsinoe, 1889, p. 24).

 

 

Fonte: https://www.csmc.uni-hamburg.de/news/2026-04-27-iliad-fragments.html