Durante un’ospitata al podcast di Matt Beall “Limitless”, il celebre egittologo Zahi Hawass ha rilasciato importanti notizie inedite (più o meno, perché ne aveva già parlato nel suo tour di conferenze in Nord America) sulla Piramide di Cheope. Un team da lui diretto avrebbe infatti individuato tre nuovi gruppi di iscrizioni nelle camere di scarico e un ulteriore vuoto.
Le camere di scarico sono cinque ambienti dalla funzione strutturale che hanno il compito di alleggerire il peso che grava sulla Camera del Re. Individuate nel 1817 dall’esploratore italiano Giovanni Battista Caviglia e soprattutto nel 1837 dai britannici Howard Vyse e John Shae Perring, questi spazi si erano fin da subito rivelati pieni di iscrizioni lasciate da uomini impiegati nella costruzione della piramide. Queste testimonianze sono tra le prove principali dell’attribuzione della tomba a Cheope, in quanto compaiono più volte il suo cartiglio e il nome di squadre di lavoratori, come gli “Amici di Khufu”. Da notare che molte di queste iscrizioni sono capovolte perché realizzate prima che i blocchi fossero posati.

Zahi Hawass ha affermato di aver scoperto proprio nuovi nomi di queste squadre, rilevando graffiti in ieratico finora illegibili grazie alla fotogrammetria e a scansioni ad alta risoluzione. I graffiti si troverebbero nella 3a camera, detta “di Nelson”, e nella 4a “di Lady Arbuthnot”. La lettura parziale dei testi porterebbe a due squadre legate a Uadjet, dea cobra protettrice del Basso Egitto, e all’epiteto “Dio Perfetto” (Netjer nefer), rivolto al faraone vivente. Sarebbe poi emersa una nuova data, cioè il 13° anno di regno di Cheope (nelle immagini in basso, i nuovi segni individuati sono quelli in giallo).

Per il momento si hanno solo questo breve comunicato e alcune immagini passate durante l’intervista. Zahi Hawass ha però aggiunto che, accanto al lavoro dello ScanPyramids Project, che è stato già in grado di individuare un grande vuoto sopra la Grande Galleria e un corridoio nascosto, il suo team sta portando avanti una ricerca parallela. È in corso uno studio per trovare un metodo per accedere al “Big void” e per continuare l’indagine della galleria dietro la facciata nord della piramide, ma soprattutto sarebbe stata rilevata una nuova anomalia. Quindi un terzo vuoto di cui, tuttavia, non è stato fornito alcun dato, forse in attesa della prossima intervista.




