Un’intera impronta di una mano, risalente a circa 4000 anni fa, è stata individuata sotto la base di una cosiddetta “casa dell’anima” conservata presso il Fitzwilliam Museum di Cambridge. La scoperta è stata effettuata durante i lavori di allestimento della mostra “Made in Ancient Egypt”, che si terrà dal prossimo 3 ottobre al 16 aprile 2026.
Le case delle anime sono modellini in argilla o terracotta che riproducono abitazioni, spesso a più piani e corredate di cortili. Questi oggetti venivano posti all’imbocco dei pozzi funerari tra il Primo Periodo Intermedio e il Medio Regno; in particolare, l’esemplare del Fitzwilliam Museum risale alla XII dinastia e proviene da Deir Rifa, nel Medio Egitto. La loro funzione è ancora dibattuta, ma potrebbero rappresentare la casa del defunto in vita, un luogo per l’anima, in sostituzione delle cappelle funerarie, o un contenitore per le offerte di cibo, tanto è vero che nei cortili sono spesso raffigurati pani, carni e ortaggi.
Trovare un’impronta su un reperto in materiale plastico non è così raro, ma lo è di più che si conservino le impressioni di tutte le dite. In questo caso, possiamo vedere l’impronta della mano sinistra dell’artigiano che realizzò l’oggetto, lasciata nell’argilla prima dell’essiccazione al sole e la cottura.




