Nei pressi di Assuan è stato scoperto un graffito di oltre 5000 anni che potrebbe rappresentare un rarissimo esempio di dimostrazione del potere dell’élite all’alba dell’unificazione dell’Egitto. Il disegno, inciso su una parete rocciosa, era nascosto da detriti e per questo non era mai stato notato fino al 2022, quando è stato identificato nel corso di una ricognizione dell’Aswan-Kom Ombo Archaeological Project a Gebel Qurna, sulla riva occidentale a circa 10 km a nord da Assuan. I risultati dello studio sono stati recentemente pubblicati sull’ultimo volume di Archaeology.
Il graffito mostra una barca trainata con una corda da cinque figure umane, mentre a bordo si notano un altro uomo in piedi che tiene il timone e un ultimo personaggio seduto su un palanchino, portantina che indica l’appartenenza a un altissimo rango. Secondo l’autore principale dell’articolo, Dorian Vanhulle del Musée du Malgré-Tout, la scena raffigurerebbe il trasporto su una barca cerimoniale di un’autorità, un sovrano o comunque un importante nobile. A supporto di quest’ipotesi c’è il mento allungato, simile alle barbe posticce adottate dai faraoni già nelle iconografie della fine del IV millennio a.C.
Grazie alla comparazione stilistica con altri petroglifi e reperti dell’epoca, come ceramiche o palette cerimoniali, il graffito si daterebbe proprio tra la fine del Predinastico e l’inizio della I dinastia (3450-3085 a.C. circa). Sarebbe quindi un eccezionale messaggio di espressione del controllo territoriale in una fase di strutturazione dei sistemi gerarchici.

Fonte: An early ruler etched in stone? A rock art panel from the west bank of Aswan (Egypt)




