Una statua colossale di Ramesse II è stata scoperta nel Delta nord-orientale, più precisamente nel villaggio di Ezbet el-Tell, nei pressi della città di El-Husseiniya. Il ritrovamento, secondo i primi articoli pubblicati online da giornali locali, sembra essere stato casuale ed effettuato durante lavori di scavo sotto l’egida del Ministero della Gioventù e dello Sport (stavano forse realizzando un campetto da calcio?). Si tratta comunque di un gruppo scultoreo in granito, alto 2,20 metri e pesante 5-6 tonnellate.
Le due figure ritratte – ma in origine potrebbe essercene stata una terza – presentano entrambe disco solare, ureo e barba posticcia. In quella di sinistra si notano labili tracce del nemes, il copricapo reale di stoffa, mentre quella di destra ha una parrucca tripartita. Nonostante il pessimo stato di conservazione e la mancanza della porzione inferiore, si potrebbe azzardare che la scultura rappresenti Ramesse II e una divinità.
Mentre scrivevo questo articolo, però, è stato rilasciato il comunicato stampa ufficiale del Ministero del Turismo e delle Antichità che attribuisce la scoperta a una missione archeologica egiziana nel vicino sito di Tell el-Faraun. Tuttavia, si ipotizza che l’origine della statua sia la capitale di Ramesse II Pi-Ramesse, da dove sarebbe stata trasportata già in antichità. In ogni caso, il reperto è stato trasferito a una ventina di km più a nord, presso i magazzini di San el-Hagar (Tanis), dove sarà restaurato e studiato.

Fonti: Friends of Egypt support tourism to Egypt; Ministero del Turismo e delle Antichità





