A Gabal el-Teir, nel governatorato di el-Minya in Medio Egitto, gli archeologi del Supreme Council of Antiquities hanno individuato sepolture che vanno dal Predinastico al Periodo Tardo, tra cui due tombe protodinastiche dalla struttura unica. L’area, nota soprattutto per il monastero copto della Vergine Maria, è stata utilizzata come necropoli nel corso di millenni, a partire da semplici deposizioni a fossa risalenti alle fasi Naqada II e III (3500-3000 a.C. circa). I defunti, messi in posizione fetale in stuoie vegetali, erano accompagnati da semplici vasi.


Tuttavia, tra i ritrovamenti spiccano due tombe di Epoca Protodinastica (3000-2700 a.C. circa) che, per via della loro struttura, evidentemente appartenevano a personaggi di spicco. La peculiare architettura, infatti, è paragonabile a quella della tomba più o meno coeva del faraone Den (2990 a.C. circa; I din.) nella necropoli di Umm el-Qa’ab ad Abido. Si hanno infatti mura in mattoni crudi – ma in origine anche con blocchi di pietra poi espoliati insieme al corredo – che gradualmente si restringono verso l’alto; potrebbe trattarsi della primissima fase concettuale che portò alla realizzazione delle piramidi.

A conferma del lunghissimo utilizzo del luogo di sepoltura, sono state individuate anche tombe individuali e collettive del Periodo Tardo (664-332 a.C.), ma i sarcofagi in legno presentano un cattivo stato di conservazione.
Fonti: Ministero del Turismo e delle Antichità; State Information Service





