Perdita d’acqua al Louvre: danneggiati 400 volumi di Egittologia

Louvre
Napoleon courtyard of the Louvre museum at night time, with Ieoh Ming Pei's pyramid in the middle.

Non c’è pace per il Louvre. Dopo il rocambolesco furto dei Gioielli della Corona dello scorso 19 ottobre e il pericolo crollo nella “Galerie Campana”, il museo parigino ha subito una consistente perdita d’acqua che potrebbe aver danneggiato irreparabilmente antichi volumi di egittologia. Nella mattina del 27 novembre, un problema alla rete idraulica ha riversato un flusso inarrestabile di acque reflue nella biblioteca del Dipartimento di Antichità Egizie. Una seconda fuga di minore entità si è ripetuta la settimana dopo.

Il contenuto delle tubature, che passano nei controsoffitti, ha inondato gli scaffali sottostanti, danneggiando circa 300 o 400 libri e riviste di egittologia dell’Ottocento e degli inizi del Novecento. A confermarlo alla AFP è stato solo ieri Francis Steinbock, vicedirettore del Louvre, che però esclude “perdite irreparabili o definitive” o che i documenti, seppur utilissimi, siano unici. Nessun danno è invece registrato per reperti archeologici, al momento. Resta il fatto che molte delle rilegature originali dei libri siano ormai da buttare.

L’incidente sarebbe dovuto a un’errata apertura di una valvola e soprattutto a un sistema idraulico obsoleto, che dovrebbe essere sostituito nel settembre del 2026. Fortunatamente l’acqua non dovrebbe aver intaccato i preziosissimi volumi de la Description de l’Égypte o i Denkmäler aus Ägypten und Äthiopien di Lepsius.

 

 

Fonti: La Tribune de l’Art, Le Monde