Menfi, scoperto antico torchio per il vino

scavo di menfi

A Mit Rahina, l’antica capitale Menfi, la missione egiziano-cinese del Consiglio Supremo delle Antichità e del Museo di Shangai ha individuato tracce risalenti a diverse epoche, tra cui spiccano i resti di quello che potrebbe essere un torchio da vino.

blocchi da Menfi
Una selezione dei blocchi scoperti a Menfi e una colonna con i catigli di Ramesse II (ph. MoTA)

La missione, attiva da pochi anni, si è concentrata sul perimetro attorno al tempio di Sekhmet, scoperto nel 1959 e scavato da archeologi egiziani tra il 1961 e il 1962. In una zona così importante e ricca di storia, nell’ultima campagna di ricerca sono emersi elementi architettonici e frammenti di statue, in calcare, granito o scisto, risalenti per lo più al Nuovo Regno e all’onnipresente Ramesse II (1279-1212 a.C.). Alcuni blocchi potrebbero provenire dal Grande tempio di Ptah di Menfi, il santuario anticamente chiamato Hut-ka-Ptah (= “Casa del ka di Ptah”) e che ha dato origine con la sua forma grecizzata (Αἴγυπτος) alla parola Egitto.

reperti di Menfi
Stampi per mauleti, statuette e figurine in terracotta (ph. MoTA)

L’area è stata comunque abitata a lungo, anche dopo il declino del tempio, come testimoniano strutture in mattoni crudi che si datano al III Periodo Intermedio, Periodo Tardo e alle epoche tolemaica e romana. Tra le strutture più interessanti ce n’è una che è stata intepretata come torchio per il vino: una vasca superiore è inclinata verso sud in direzione di un’apertura centrale e di una seconda vasca inferiore per la raccolta della spremitura dell’uva. Semi del frutto e diverse anfore hanno rafforzato questa ipotesi.

vasi Menfi
A (ph. MoTA)

 

Fonte: Egyptian State Information Service