Non la prima pietra, ma il primo pezzo di legno della seconda barca di Cheope è stato posato. Questa mattina, alla presenza di diverse autorità tra cui il ministro del Turismo e delle Antichità Sherif Fathy, è stato collocato il primo frammento dell’imbarcazione presso il Grand Egyptian Museum. In questo modo, è stata lanciata l’ultima fase dell’ambizioso progetto di restauro del “Khufu Solar Boat Restoration Project”, affidato nel 2008 al team giapponese di Sakuji Yoshimura (Waseda University).
I circa 1650 pezzi della seconda barca di Cheope, disposti in 13 strati, sono stati tutti rimossi dal luogo di ritrovamento, la fossa meridionale ai piedi della Grande Piramide, restaurati in speciali laboratori e trasportati al GEM, dove ora saranno rimontati sulla struttura in legno e metallo (foto in basso) che affianca la prima barca, qui trasportata già nel 2021. Tutte le operazioni saranno visibili dai visitatori del Museo delle barche di Cheope.
Le due imbarcazioni, lunghe circa 45 metri, erano sepolte in due fosse a sud della Piramide di Cheope per accompagnare le spoglie del faraone durante i riti funebri e nel suo viaggio nell’aldilà. La prima fu scoperta nel 1954 dall’archeologo egiziano Kamal el-Mallakh e riassemblata in 13 anni. La seconda, invece, è stata individuata nel 1987 con il georadar, ma, per via del peggiore stato di conservazione del legno, si è aspettato solo gli ultimi anni e tecnologie più avanzate per procedere con il restauro.
Fonte: Ministero del Turismo e delle Antichità





