La scoperta della tomba di una sacerdotessa di Antico Regno a Saqqara, nell’area del Bubasteion, è stata comunicata in un modo inusuale. Al momento, infatti, non abbiamo annunci ufficiali del Ministero del Turismo e delle Antichità, ma solo due video pubblicati sui social di Mohammad Youssef, ex responsabile del sito di Saqqara e attualmente direttore delle antichità delle zone di Imbabah e Abu Rawash. Come è intuibile, le informazioni non sono molte perché si tratta di uno scavo in corso, ma le immagini parlano da sole.
Nel primo video si vede una piccola stele “falsa porta”, elemento architettonico che serviva come soglia magica attraverso cui il Ka del defunto poteva viaggiare tra il regno dei morti e quello dei vivi per ricevere le offerte di cibo poste all’esterno della tomba. Non a caso, sull’architrave della stele si legge la classica formula d’offerta hetep-di-nesw (“l’offerta che dà il re”) di pane, birra ecc. La defunta, vissuta durante la V dinastia (ca. 2500-2350 a.C.), è raffigurata nella nicchia centrale, mentre tra i titoli incisi sugli stipiti si legge quello di sacerdotessa di Hathor Signora del sicomoro. Curiosamente, il nome stesso della donna, Nehtet, vuol dire “Quella del sicomoro”.

Il secondo video mostra un momento successivo dello scavo, dopo la rimozione della falsa porta. Dietro la stele in calcare si celava una magnifica statua doppia di Nehtet che abbraccia il marito Ptahshepses. I nomi dei due coniugi sono scritti alla base della scultura, i cui colori sono ancora incredibilmente vividi. Ora non ci resta che aspettare novità da Saqqara per capire cosa ci riserverà la tomba.

Fonte: Mohammad Youssef




