Nel sud del Sinai, nella valle dello Wadi Nasab, una missione egiziana ha individuato antiche strutture legate alla feconda attività di estrazione mineraria della zona. La penisola è stata infatti, fin dagli albori della storia egizia, una fonte inestimabile per l’approvvigionamento di minerali, soprattutto rame e turchese. In particolare, il sito di Wadi Nasab aveva già recentemente fornito importanti testimonianze risalenti al Medio Regno.
Questa volta sono emersi due edifici in blocchi di arenaria, in origine punti di avvistamento all’ingresso dello Wadi e poi convertiti durante il Nuovo Regno in laboratori. Al loro interno si trovavano fornaci, teste di ugelli in terracotta, utensili, crogioli, lingotti di rame, scorte di carbone e scorie di fusione. Una terza struttura aveva invece la funzione di posto di guardia e amministrazione per le spedizioni minerarie.
Fonte: Ahram Online







