Scoperto villaggio bizantino nell’oasi di Dakhla

villaggio bizantino, oasi di dakhla

Nell’Oasi di Dakhla, nel Deserto Occidentale, una missione del Consiglio Supremo delle Antichità ha individuato un villaggio risalente al periodo bizantino, più precisamente al IV secolo d.C. L’insediamento si trova nel sito di Ain el-Sabel, già conosciuto per strutture di epoca romana e tardoantica. Questa volta, gli archeologi egiziani hanno identificato una serie di edifici costruiti in mattoni crudi, ben ordinati attorno a due piazze, in un tessuto urbanistico di strade che vanno da nord a sud e da est a ovest.

sito Dakhla
Particolare dell’insediamento (ph. MoTA)

Al centro si trova la chiesa più grande, una basilica costruita verso la metà del IV secolo su una delle strade principali. Prima della realizzazione della basilica, è attestata invece una chiesa domestica dell’inizio del secolo nella residenza di un certo Tabibos. Altra scoperta notevole è la casa di un diacono di nome Tisous, che si unisce a quella di altre strutture, come due torri di guardia periferiche e case con ampie sale di ricevimento e tetti a volta. Sono stati ritrovati anche ambienti per la lavorazione del cibo come cucine, forni per il pane e macine in pietra che conservano ancora numerosi oggetti di vita quotidiana.

Scoperto villaggio bizantino nell'oasi di Dakhla - Djed Medu
ph. MoTA

Il centro doveva avere una grande rilevanza commerciale all’interno dell’economia dell’oasi di Dakhla, come testimoniano circa 200 ostraka in copto e greco che registrano transazioni e corrispondenze private. Numerose sono anche le iscrizioni in latino che aiutano nella datazione, insieme a un tesoretto di monete d’oro risalenti all’impero di Costanzo II (337-361), che vi avevo già segnalato nel 2019.

Scoperto villaggio bizantino nell'oasi di Dakhla - Djed Medu
ph. MoTA

Fonte: Ministero del Turismo e delle Antichità