A Saqqara, nell’area Bubasteion, il santuario consacrato alla dea Bastet, una missione egiziana ha individuato tre tombe rupestri risalenti al Nuovo Regno. Le strutture funerarie sono scavate lungo il versante est della scarpata del sito e appartenevano a personaggi di rango elevato che vivevano a Menfi.
Nella prima tomba era sepolto un funzionario di nome Mentuhotep che, all’inizio della XIII dinastia (1500 a.C. circa) si fregiava di titoli amministrativi e militari come Principe ereditario, Sindaco, Portatore del sigillo reale, Colui che compiace il cuore del sovrano, Sovrintendente delle terre straniere ecc. Alle pareti si conservano ancora scene di portatori di offerte e di caccia, insieme a una grande raffigurazione del proprietario insieme alla madre.

La seconda tomba apparteneva a Paremuia, detto Samut, che deteneva il titolo di Gran mercante della proprietà di Ptah. Dalle iscrizioni ricaviamo anche i nomi dei familiari, come la moglie Tui, Signora della casa, la madre Atibiu, una Cantatrice di Amon, e dei quattro figli che, tuttavia, non sono menzionati nel comunicato del Ministero. Infine, la terza era l’ultima dimora di Hesy, Supervisore della casa e, soprattutto, comandante che ha partecipato a una campagna militare nella terra di Naharin. Questo toponimo si riferisce a un’area della Siria settentrionale meglio noto come regno di Mitanni, contro cui l’Egitto si scontrò a lungo durante la XVIII dinastia.

Le notizie per ora sono limitate e ci sono ancora pozzi funerari da esplorare, ma la scoperta si unisce alle numerose altre effettuate in questa specifica zona di Saqqara, dove sono state individuate centinaia di sarcofagi, mummie di animali e due postazioni per la mummificazione.

Fonti: Ministero del Turismo e delle Antichità; Ahram Online





