Dopo quasi 10 anni, oggi 5 marzo 2026, riapre finalmente il Museo Egizio di Milano, ribattezzato Galleria Antico Egitto per l’occasione. Quella che è a tutti gli effetti una delle più importanti collezioni egizie in Italia era stati infatti chiusa al pubblico nel 2017 per portare avanti un lungo lavoro di riallestimento. Contestualmente alla nuova sitemazione degli spazi, ospitati nei sotterranei della Rocchetta del Castello Sforzesco, si è anche proceduto allo studio, catalogazione e restauro dei circa 3000 reperti.
La raccolta cominciò a formarsi, come di frequente, agli inizi dell’Ottocento, grazie all’arrivo nel Gabinetto Numismatico e alla Biblioteca di Brera di antichità dalla Valle del Nilo. Proprio in questo periodo, più precisamente nel 1825, perfino Champollion si recò a Milano per studiare sarcofagi e papiri. La collezione si ampliò notevolmente negli anni ’30 del Novecento grazie al nucleo di reperti scoperti dal papirologo fiorentino Achille Vogliano nel Fayyum, tra Tebtynis e Medinet Madi. Proprio da quest’ultimo sito, scavato all’epoca dalla missione dell’Università degli Studi di Milano, proviene il reperto forse più famoso dell’intero museo, la statua del faraone Amenemhat III seduto in trono (1853-1805 a.C.).
Il nuovo percorso di visita della Galleria Antico Egitto presenta 330 oggetti esposti, al fronte dei 250 del passato (qui trovate alcune foto che scattai nel 2014), divisi in sei sezioni: Vivere nell’antico Egitto; Vivere con gli dèi; Vivere nell’Aldilà; Milano in Egitto (focus su sui rinvenimenti di Achille Vogliano); l’Egitto greco-romano; l’Egitto copto. La galleria, progettata dall’architetto Markus Scherer, si ispira alle sale ipostile dei templi egizi, con alte vetrine che richiamano le colonne. Tra le novità spiccano la teca di 7 metri dedicata al Papiro Brusca recentemente restaurato e la ricostruzione della cappella della dea Renenutet scavata da Vogliano a Medinet Madi.
La collezione è visitabile dal martedì alla domenica, dalle 10.00 alle 17.30, e l’ingresso è compreso nel biglietto di 5 euro dei Musei del Castello Sforzesco.
Fonte: Castello Sforzesco





